Rinasce l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma

Rinasce l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, su impulso del Direttore Roberto Giuliani e del nuovo Presidente Antonio Marcellino, rispettivamente affiancati dal Consiglio Accademico e dal Consiglio di Amministrazione in questa operazione, di importanza per la città di Roma e per l’immagine dell’Italia nel mondo, della quale il Conservatorio “Santa Cecilia” è emblema per quanto riguarda la formazione e la specializzazione musicale.

A gennaio 2022, grazie a un bando pubblico, sono stati selezionati i migliori diplomandi e diplomati presso il Conservatorio romano, già frequentato dai più grandi nomi del Novecento musicale italiano, da Goffredo Petrassi a Ennio Morricone.

Ai diplomati negli ultimi cinque anni accademici, verranno affiancati i migliori studenti, perché all’aspetto artistico sia coniugato anche quello dell’Alta Formazione Musicale, di cui “Santa Cecilia” è uno degli esempi migliori.

L’attività si terrà, oltre che in sedi esterne, presso la storica Sala Accademica del Conservatorio, in via dei Greci 18, che grazie a un importante finanziamento ministeriale e a un altrettanto importante  donazione privata, viene riportata ai passati splendori anche estetici, così come l’intero complesso dell’ex monastero seicentesco, che vedrà un restauro conservativo coniugato all’applicazione delle più recenti tecnologie.

L’attività dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Santa Cecilia”, con una programmazione durante l’intero arco dell’anno accademico, andrà così ad affiancarsi alle consolidate stagioni concertistiche dell’Istituzione, come la Rassegna di musica antica, i Percorsi jazz, la serie di concerti domenicali Santa Cecilia a via Giulia, Tastiere a confronto, Festival dei fiati, Un organo per Roma, ecc., che vanno ad aggiungersi alla programmazione che il Conservatorio già dispiega da anni presso l’Ospedale San Camillo e il Policlinico gemelli, nell’ambito della Terza missione e dell’attenzione alle disabilità, altra attività di punta del Conservatorio che, assieme all’attività di ricerca artistica in prospettiva internazionale, fornisce un quadro della performance di alto profilo ormai raggiunta dall’Istituzione negli ultimi anni, grazie all’impegno degli studenti, dei docenti e del personale tutto, orgogliosi di essere parte di una grande tradizione musicale, di riferimento per tutto il mondo, come è testimoniato dalla presenza di studenti di ben 43 nazioni all’interno degli oltre duecento corsi del Conservatorio.